Rupert

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Rupert

  • ARTIST INFO

    Rupert

     

    My name is Roberta, in art Rupert. I started painting at the age of fifteen, given my precocious passion for drawing and for the figurative arts in general. I have been painting for passion for many years now, but I only deal with it in my free time; I have a degree in statistics and economics and I deal - for work - with public procurement.

    In my early years, painting represented summer entertainment, but over the years it has permeated my life more and more, so much so that as soon as I can - in my spare time - I dedicate myself to this. The urgency to paint depends on the need to make sense of free time, to dedicate it to "doing" by exploiting an attitude that - otherwise - would be lost.

    In times of Covid-19 emergency and severe restrictions on personal freedoms, painting was extremely comforting for me. I paint in oil on any medium (mostly canvas and plywood, but also hardboard and cardboard) and I love portraiture (even if I'm experimenting with some landscapes for the first time).

    The portraits of my characters (often famous actors and musicians, but also children, sometimes animals), are never really the same as the original, they take on their own and unexpected features even if attributable to the subject portrayed; they become someone else, but they retain the characterizing traits of the original; they are the dilated mirror of a face, of which it shows the essence, beyond the features, beyond the forms.

    I am very fond of my creatures.

     

     

    Mi chiamo Roberta, in arte Rupert. Ho cominciato a dipingere all’età di quindici anni, data la mia precoce passione per il disegno e per le per arti figurative in genere. Dipingo per passione da molti anni ormai, ma me ne occupo solo nel tempo libero; ho una laurea in scienze statistiche ed economiche e mi occupo – per lavoro - di appalti pubblici.

    Negli anni giovanili la pittura ha rappresentato lo svago dell’estate, ma con gli anni essa ha permeato sempre più la mia vita, tant’è che appena posso – nei ritagli di tempo – mi dedico a questo. L’urgenza di dipingere dipende dalla necessità di dare un senso al tempo libero, di dedicarlo al “fare” sfruttando un’attitudine che – diversamente – andrebbe persa.

    In tempo di emergenza Covid-19 e di forti restrizioni delle libertà personali, dipingere per me è stato estremamente consolatorio. Dipingo ad olio su qualsiasi supporto (prevalentemente tela e compensato, ma anche faesite e cartoncino) e adoro il ritratto (anche se sto sperimentando per la prima volta alcuni paesaggi).

    I ritratti dei miei personaggi (spesso attori e musicisti famosi, ma anche bambini, a volte animali), non sono mai davvero uguali all’originale, assumono sembianze proprie e inattese anche se riconducibili al soggetto ritratto; diventano qualcun altro, ma dell’originale mantengono i tratti caratterizzanti; sono lo specchio dilatato di un volto, del quale mostrano l’essenza, al di là delle sembianze, al di là delle forme.

    Sono molto affezionata alle mie creature.

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